IL SIGNIFICATO DELL'EPIFANIA: DALLA MANIFESTAZIONE DELLA DIVINITÀ A JOYCE


Il termine epifania ha una lunga storia e non solo in ambito religioso. Le epifania (dato che in greco è un plurale), nell'antica Grecia erano le feste dedicate a una particolare divinità durante le quali essa si manifestava - anche solo nel naos, il cuore segreto e inaccessibile del tempio.

Dopo che il Cristianesimo si sostituì alle precedenti liturgie pagane, fu una sola l'epifania (nell'uso corrente, un singolare) a restare, quella di Cristo - con una chiara definizione durante il IV secolo. Questa celebrazione, che ricorre il 6 gennaio, ricorda la prima manifestazione "pubblica" di Cristo, con l'omaggio che gli fu reso dai Re Magi.

L'Adorazione dei Magi di Andrea Mantegna
Svincolandosi da un contesto religioso, l'epifania diventa una generica rivelazione, secondo il significato attribuitole da James Joyce.

L’opera in cui Joyce introduce il concetto di epifania s’intitola Gente di Dublino, una raccolta di quindici novelle pubblicata nel 1906 sul settimanale The Irish Homestead.

In ciascun racconto l'autore mette in scena l'universo interiore di un abitante della città, passando dalla prima alla terza persona per sottolineare il momento dell’estraniamento del soggetto dalla realtà e la conseguente immersione nella propria coscienza.



I protagonisti del libro sono persone di Dublino e vengono narrate le loro storie di vita quotidiana. A dispetto della banalità del soggetto, il libro vuole focalizzare la propria attenzione su due aspetti, comuni a tutti i racconti: la paralisi e la fuga.

La prima è principalmente una paralisi morale, causata dalla politica, dalla cultura e dalla religione dell'epoca che è rappresentata nei racconti attraverso una paralisi fisica e psicologica o attraverso la descrizioni di luoghi immobili, vetusti.

James Joyce
L’acquisizione, da parte dei protagonisti, della consapevolezza di questa paralisi è il punto culminante del racconto, l’epifania. Un’epifania è dunque un’improvvisa rivelazione spirituale causata da un gesto, un oggetto, una situazione quotidiani, banali che il protagonista sperimenta in un momento di crisi e che si rivela di importanza fondamentale nella sua vita.

È una specie di punto di non-ritorno: dopo il soggetto non vede più le cose con gli occhi di prima.

Per Joyce, l’epifania svela i significati più profondi dell’esistenza, ci porta oltre l’apparenza delle cose, ed è il punto centrale, la chiave del romanzo.

Questo momento speciale in cui un qualsiasi oggetto della vita comune, una persona, un episodio diventa "rivelatore" del vero significato della vita a chi percepisce il loro valore simbolico, è resa dalla tecnica dello "Stream of Consciousness" che, proprio tramite l'analisi dei singoli pensieri del personaggio, mette in luce i collegamenti che esso compie tra l'oggetto (con il suo valore simbolico) e la sua situazione.

Questa tecnica consiste nell'analizzare e registrare il flusso, appunto, dei pensieri senza però che si percepisca l'influenza dell'autore.

La copertina della raccolta di novelle di Joyce edita da Mondadori
Un esempio può essere considerato il seguente passaggio:
"Lacrime generose riempirono gli occhi di Gabriel. Non aveva provato mai nulla di simile verso una donna, ma sapeva che un sentimento del genere doveva essere amore. Le lacrime gli salirono più fitte agli occhi e nella semioscurità s'immaginò di scorgere la sagoma di un giovane in piedi sotto un albero gocciolante di pioggia. Altre sagome gli erano accanto. La sua anima s'era avvicinata a quella regione dove abita l'immensa folla dei morti. Era cosciente di quella ostinata, tremula esistenza, ma non riusciva ad afferrarla. La sua identità svaniva in un mondo grigio ed impalpabile e quello stesso mondo compatto in cui un tempo i morti avevano vissuto e procreato s'andava rimpicciolendo e si dissolveva".

Questi pensieri, poi, portano il soggetto a collegamenti mentali (a volte anche senza un apparente filo logico), la cosiddetta libera associazione di idee,  riportandolo alla propria situazione reale e rivelandogli una nuova verità.

Un esempio di epifania lo troviamo nel seguente passaggio:
"Quando Eveline ricorda il suonatore d’organetto italiano che suona con aria malinconica, lei pensa da una parte alla sua vita fatta di sacrifici e di responsabilità; dall'altra alla possibilità di un cambiamento , ed anche alla possibilità di trovare con Frank l’amore e la libertà che desiderava da tanto tempo".

L’aria malinconica trasmessa dalla melodia che echeggiava nelle strade, rappresenta per Joyce una "epifania" perché rivela ad Eveline la realtà della sua vita.     


IL SIGNIFICATO DELL'EPIFANIA: DALLA MANIFESTAZIONE DELLA DIVINITÀ A JOYCE IL SIGNIFICATO DELL'EPIFANIA: DALLA MANIFESTAZIONE DELLA DIVINITÀ A JOYCE Reviewed by Polisemantica on sabato, gennaio 06, 2018 Rating: 5

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