IL BATTESIMO DI CRISTO DEL VERROCCHIO E LE ANTITESI DI LEONARDO


Nel Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio, databile tra il 1475 e il 1478 e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze, alcune parti sono dipinte dai più talentuosi aiutanti della bottega del maestro fiorentino. A Leonardo da Vinci spetta il dolce volto dell'angelo di profilo, dove si può apprezzare il suo caratteristico e impareggiabile stile sfumato.

Leggendario a tal proposito il resoconto del Vasari nelle sue Vite dove riporta l'aneddoto secondo cui Verrocchio non avrebbe più toccato il pennello dopo aver visto l'allievo superarlo.

L'antitesi tra l'angelo sfumato di Leonardo (sulla sinistra) e quello del Verrocchio
L'opera è impostata su una tradizionale composizione triangolare, molto stabile, che ha come vertice la ciotola o conchiglia posta nella mano di san Giovanni Battista. La base è invece rappresentata dalla linea ideale che collega il piede sinistro del Battista a quello dell'angelo inginocchiato.



Nella figura geometrica è inscritta e funge da centro visivo la figura del Cristo, che dà alla scena, come in altre opere future di Leonardo, anche un movimento rotatorio, accentuato dalla posizione di tre quarti dell'angelo sulla sinistra che volge le spalle all'osservatore.

La tradizionale composizione triangolare in cui si inserisce la rotazione di Gesù
Importante lo sguardo dell'angelo, in quanto guida lo spettatore verso il Cristo. La testa dell'angelo leonardesco è leggermente più bassa nella superficie: se ne deduce che il pittore dovette raschiare via una vecchia preparazione prima di ridipingerla.

L'intervento di Leonardo non si limita al solo angelo, ma si estende al corpo di Cristo, dove la sua mano si riconosce bene in alcuni dettagli minuziosamente naturalistici, in antitesi anch'essi, come per il volto dell'angelo, rispetto ad al resto della composizione, come ad esempio i morbidi peli del pube, molto diversi ad esempio dal lucido e spigoloso perizoma rosso rigato.

L'antitesi tra la morbidezza del pube e la spigolosità del perizoma di Gesù
Anche le acque del Giordano in primo piano rivelano la mano di Leonardo, estese fino a immergere i piedi di Gesù e del Battista.

La ricerca naturalistica di Leonardo si estende agli effetti della rifrazione delle acque sui piedi di Gesù e del Battista
In alto le mani di Dio Padre, di scarsa fattura, inviano la Colomba dello Spirito Santo circondata da raggi divini.

Il paesaggio sullo sfondo è aperto su un'ampia valle percorsa da un fiume ed è reso con volumi atmosferici che ammorbidiscono e sfumano le forme, differenziandosi, ancora in evidente antitesi, dalle rocce rozzamente squadrate o dall'ingombrante e schematica palma in primo piano.

L'antitesi tra la morbidezza del paesaggio sullo sfondo e la schematica palma in primo piano
Non manca la connotazione simbolica: una colomba bianca e un uccello rapace nero sono in netto contrasto, in quanto uno è simbolo della pace, l'altro rappresenta il male.


IL BATTESIMO DI CRISTO DEL VERROCCHIO E LE ANTITESI DI LEONARDO IL BATTESIMO DI CRISTO DEL VERROCCHIO E LE ANTITESI DI LEONARDO Reviewed by Polisemantica on lunedì, gennaio 08, 2018 Rating: 5

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