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POLTRONESOFÀ, IL CLIMAX DEGLI ARTIGIANI


Molto interessante e ben congegnato l'advertising di Poltronesofà il cui payoff è "artigiani della qualità".

Poltronesofà nasce nel 1995 a Forlì dall'imprenditore Renzo Ricci che ha trasformato quella che era una piccola azienda in una delle imprese italiane più conosciute in patria e all'estero.

È utile ricordare la genesi della comunicazione aziendale: all'inizio c'era Sabrina Ferilli come testimonial, icona di bella donna mediterranea e simbolo di italianità verace, quasi una prosopopea (la prosopopea è una figura retorica che si ha quando si fanno parlare o agire oggetti inanimati o animali, come se fossero personedell'Italia stessa e della comodità dei divani, che, con le sue forme generose e il suo fare accogliente ) alludeva alla sensazione di confort che l'acquirente avrebbe provato abbandonandosi fra i braccioli e i cuscini del suo nuovo sofà.

Sabrina Ferilli, brand ambassador del marchio
Quindi il brand ambassador Ferilli era l'aiutante del modello attanziale delle storie pubblicitarie, che presentava gli artigiani dell'azienda al pubblico a casa.

Poi gli artigiani stessi (complice la causa di sfruttamento d'immagine intrapresa dalla Ferilli) sono divenuti protagonisti degli spot: i loro codici mimetici, gestuali e linguistici indicavano la loro professionalità, l'esperienza, la cura e l'italianità verace, data dall'indice della calata romagnola.

Gli artigiani sono diventati i protagonisti dello spot
Ora, in questo percorso di avvicinamento al cliente, in un climax ascendente, ecco che arriva un nuovo personaggio, il venditore, curato, elegante, magrissimo e professionale, che diviene il nuovo aiutante non solo dell'artigiano (esplicitato dalla scena in cui l'artigiano stesso gli chiede di dargli una mano a tagliare la stoffa) ma anche e soprattutto del cliente futuro, che lo incontrerà in negozio.

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Ecco quindi il modello attanziale (Secondo il semiologo Greimas quasi ogni testo è organizzato in forma narrativa e lo schema interpretativo applicabile a tutte le forme di narrazione è il modello attanziale. Il modello attanziale è un modello paradigmatico fondato sulle relazioni di opposizione esistenti fra sei fondamentali attanti o ruoli narrativi che sono: soggetto (colui che compie l’azione);   oggetto (che è la meta dell’azione); aiutante (che aiuta il soggetto); opponente (che ostacola il soggetto);destinante (che è il mandante del soggetto all’inizio della narrazione);destinatario (a cui viene affidato alla fine l'oggetto o attante finale della comunicazione):

  1. Soggetto - artigiano
  2. Oggetto . offrire alla clientela i migliori sofà artigianali
  3. Aiutante - in ordine: la Ferilli, il venditore, la professionalità, l'esperienza e gli sconti sempre molto alti
  4. Opponente - l'eventuale poca fiducia dei clienti o il costo elevato
  5. Destinante - il marchio Poltrone e sofà, gli artigiani
  6. Destinatario - il target a casa

Non dimentichiamo di citare la presenza negli spot di artigiani già particolarmente anziani al lavoro, indice di tradizione, grande esperienza e bonaria saggezza dell'emittente.

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