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CHI MI AMA MI SEGUA: LO STORICO CLOSE UP DI OLIVIERO TOSCANI



Decidere quale inquadratura scegliere per trasmettere un messaggio visivo è una scelta fondamentale ai fini della efficace comunicazione.

Scegliere un primo piano è cosa che dà risultati molto diversi da un campo medio, un piano americano o un primissimo piano.

L’inquadratura è una limitazione del campo visivo ripreso da un obiettivo o il modo in cui un’immagine o un soggetto sono stati ripresi e l’effetto che ne deriva.

Scegliere una determinata inquadratura fa derivare, a livello di percezione umana, un determinato effetto

Ci sono, per esempio, alcuni tipi di inquadrature che devono essere usate quando l’autore desidera presentare un ritratto a forte connotazione psicologica, smuovendo le emozioni interiori dei destinatari e creando un forte legame emotivo fra essi e la vicenda narrata o il protagonista di tale vicenda. Uno di questi è il primo piano.

Il marchio Jesus Jeans fu protagonista di quello che viene considerato uno degli eventi più importanti della storia italiana della pubblicità.
Emanuele Pirella
La campagna fu affidata a Michael Goettsche e Emanuele Pirella, che coniarono lo slogan "chi mi ama mi segua", a commentare le natiche semicoperte della modella Donna Jordan, in una celebre foto di Oliviero Toscani.

Oliviero Toscani
In realtà la citazione è "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua". (dal Vangelo secondo Matteo, 16, 24, CEI; confronta anche Mc 8, 34, Lc 9, 23 e Gv 12, 26).

Masaccio - Cappella Branacci - Firenze
L'accostamento tra frasi della Bibbia e immagini provocanti non mancò di scatenare accuse e polemiche. Del caso si occupò anche Pier Paolo Pasolini, sul Corriere della sera. In Sviluppo e progresso, saggio pubblicato in Pasolini. Saggi sulla politica e sulla società, a cura di Walter Siti, Mondadori, Milano 1999, Pasolini commenta l'Italia "tappezzata di manifesti rappresentanti sederi con la scritta «chi mi ama mi segua»" dicendo "tra l'«Jesus» del Vaticano e l'«Jesus» dei blue-jeans, c'è stata una lotta. [...] Il Gesù del Vaticano ha perso."


Dal punto di vista semiotico si tratta di una inferenza. Accostando il marchio Jesus (vi è un implicito richiamo al nome latino del Messia) e una frase che non è che una citazione inesatta di un passo del Vangelo, all'immagine provocante delle natiche della modella Donna Jordan rivestite da un paio di attillati shorts in jeans, si fece nascere nella mente del destinatario la nuova conoscenza che la pubblicità fosse trasgressiva.

A parte ciò, non siete d'accordo che l'inquadratura scelta da Oliviero Toscani per la celebre pubblicità della Jesus, che inquadra in primo piano solo una piccola parte del corpo della modella sia riuscito a smuovere, trent'anni fa, le emozioni interiori dei destinatari?

Oliviero Toscani racconta nel programma di Virginia Zullo la nascita della pubblicità scandalo dei jeans.


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